Il regno di GucciCapofila nelle classifiche di vendita dei brand del lusso, il marchio di Kering supera ogni record e si afferma nel mondo del lusso come potenza da invidiare e, perchè no, da temere. Merito di capi che catturano l’immaginario del pubblico e di una strategia vincente, in equilibrio tra online e negozi

Set 19, 2017

Recentemente, sono stati divulgati i dati relativi alle vendite dell'ultimo trimestre: il fatturato delle vendite di Gucci per i mesi di aprile, maggio e giugno ammonta a 1,478 miliardi, in crescita del +39%. Complessivamente, i risultati di Gucci nel primo semestre del 2017, quindi da gennaio a giugno, hanno sfiorato la vetta dei 2,832 miliardi, registrando un +43%.
Il talento del Direttore Creativo Alessandro Michele e le capacità organizzative del Presidente e CEO Marco Bizzarri hanno portato Gucci alle stelle e, a quanto pare, i primati non finiscono qui. Il brand detiene anche il primo posto dei marchi più ambiti dai Millennial e GenZ, oltre ad essere il più riconoscibile anche dai non addetti ai lavori.

La forza del marchio fiorentino è quella di riuscire a creare un lifestyle che i giovani vogliono emulare, ed in seguito, comprare. E la chiave risiede nel riuscire a trasportare questo sogno anche in ambito online. L’account Instagram di Gucci vanta quasi 13 milioni di follower, e la restyling del sito web ha generato un traffico di 100 milioni di visitatori nel 2015.
L’e-commerce per il brand possiede un valore essenziale e riflette il carattere delle sue passerelle: ogni look ready-to-wear è messo in vendita sul sito, subito a disposizione del cliente, offrendo una navigazione chiara e user friendly.

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Sfilata-evento Cruise di Gucci a Palazzo Pitti

Tra opulenza, richiami vintage, new bohémien e veri “fake”, la sfilata-evento Cruise di Gucci nella splendida cornice di Palazzo Pitti lo scorso luglio ha catturato l’immaginario del pubblico con ben 100 modelli.
In primo piano pelle e soprattutto pelliccia, a rimarcare la popolarità di questo materiale tra i giovani e i giovanissimi: cappotti e cappe sono intarsiate da loghi, la biker jacket impreziosita da frange, il cappotto extralong sfoggia pelliccia vaporosa e strass, lo shearling è intarsiato da rose. Non mancano modelli da uomo in astrakan e pelliccia, un po’ dandy.
Tra stucchi, affreschi di Pietro da Cortona, cornici d'oro e dipinti del XVI e XVII secolo appartenuti ai Medici, Alessandro Michele ha proposto una summa di tutto quello fatto fino ad oggi per il marchio fiorentino e lo reinterpreta in una chiave inedita e sorprendente, fondendo il Rinascimento con il punk, lo sport con il sartoriale, il vintage con l'outerwear.
Una vera e propria “Guccification”.

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